…E perdersi…

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L'amore copia

Non disegno la vita

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Jaime Mota JesusPhoto|Jaime Mota Jesusnon disegno la vita copia

 

Stelle fra le mani…

pensieri-in-divenire1209-cases-dalcanar-delta-de-lebre-tarragona-2006-carlos-ferrater1Work| Carlos Ferrater

 

Stelle fra le mani

La natura umana
è difficilmente in equilibrio stabile
fra ragione e sentimento,
fra la nostra razionalità e i nostri più intimi desideri…

così suoniamo musiche per ritrovare melodie
di emozioni convergenti,
fra piccoli dettagli che sfuggono alla ragione
ma narrano al cuore…

alla tua capacità di trattenere terra fra le mani,
plasmarla con le stelle,
disegnare apparenti complessità
e alleggerire,

per luminosità e chiarezza…

Raffaella Colombo

 

Hai dato il mio nome…

pensieri-in-divenire12Raffaella Colombo

Hai dato il mio nome ad un albero? Non è poco

Hai dato il mio nome ad un albero? Non è poco
pure non mi rassegno a restar ombra, o tronco
di un abbandono nel suburbio. Io il tuo
l’ho dato a un fiume, a un lungo incendio, al crudo
gioco della mia sorte, alla fiducia
sovrumana con cui parlasti al rospo
uscito dalla fogna, senza orrore o pietà
o tripudio, al respiro di quel forte
e morbido tuo labbro che riesce,
nominando, a creare; rospo fiore erba scoglio –
quercia pronta a spiegarsi su di noi
quando la pioggia spollina i carnosi
petali del trifoglio e il fuoco cresce.
Eugenio Montale La bufera e altro

 

Ci sono momenti
in cui siamo chiamati a riconoscere segni e tracce

quando la linea d’ orizzonte segna il confine della scelta: abissi o cielo.
Quando il tempo incalza e le decisioni premono.
Allora occorre far affiorare desideri e tuffarsi e immergersi
aggrappati alla vita, semplicemente.
Per respirare… e respirare…

Perchè scegliere è sempre rischiare.
E, seppur il rischio è consapevolezza di mancanza di certezze,
si è spesso pronti a flettere quella linea di orizzonte che si intravede
per orientarla verso il cielo…
sperando che non si incurvi mai verso il basso…
Raffella Colombo

 

 

Si vive in avanti…

pensieri-in-divenire12
rc
Si vive in avanti…
e quando  i ricordi ricoprono i sogni,
e pesano molto più di essi,
e i timori trattengono desideri,
e l’entusiasmo non accompagna l’inatteso
come un dono prezioso,
e l’immobilità prevale,
allora… si è vecchi,
e vecchi dentro,
Raffaella Colombo
lb
Nocturno

Ven al circuito del deserto,
a la alta aérea noche de la pampa,            
al cìrculo nocturno, espacio y astro,
donde la zona del Tamarugal recoge
todo el silencio perdido en el tiempo.
 
Mil años de silencio en una copa
de azul calcáreo, de distancia y luna,
labran la geografía desnuda de la noche.
 
Yo te amo, pura tierra, como tantas
cosa amé contrarias:
la flor, la calle, la abundancia, el rito.
 
Yo te amo, hermana pura del océano.
Para mí fue dificíl esta escuela vacía
en que no estaba el hombre, ni el muro, ni la planta
para apoyarme en algo.
 
Estaba solo.
Era llanura y soledad la vida.
 
Era éste el pecho varonil del mundo.
 
Y amé el sistema de tu forma recta,
la extensa precisión de tu vacío.
 Pablo Neruda  Canto general 
 
 
 

 

Frammenti nascosti…

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frammenti  nascosti 2 - Copia

Natahn Wirth-

frammenti  nascosti 2Dragan Todorovic-

Permanenze…

pensieri-in-divenire12G. Diaz Deleonpermanenze...museo-casa-luis-barragan-

materia...

Frammenti scomposti…

pensieri-in-divenire12dip-raffa - Copiaframmenti scompostiraffaella-colombo

Se è Bellezza…

Patrick Dougherty’s work.

InFinito…

Tendiamo a togliere sassi per rendere più soffice e fruttifera la terra, ignorando che talvolta sono proprio essi che alleggeriscono  e drenano… Ma l’uomo spesso semplifica. E non osserva: la terra secca, la pioggia e poi  la terra a lungo inumidita…. rilevando solo  elementi naturali  nella loro unicità e non nel sistema  fertile che essi formano. Insieme. Poichè l’uomo non sempre è propenso a soffermarsi.  Per comprendere pienamente…  Raffaella C.

Se, amicizia…

Lo scritto Se, amicizia… a cui si riferiscono i commenti è stato rimosso. RC.

Parlavo di amicizia scevra da ipocrisia, pungente, persino fastidiosa ed irritante, a volte. Un’amicizia che contemplasse eccessi e baciasse errori;  la cui interiorità trascendesse formalismi. Smuovendo orgoglio. E risvegliando pudore;  confini protettivi temporanei ma frantumabili. Che contemplasse dolcezza e si offrisse alla plasmabilità di mani operose. Per riconosciute capacità e stima reciproca. Per affidabilità. Quell’amicizia connaturata a desideri di permanenza, di persistenza e di nutrimento dell’altro. Avversa all’evanescenza e al vacuo sentire, avversa a fragilità di educato conformismo, di leziose norme, di opportunistici passi indietro. Dove il fraintendimento non costituisse timore poiché il fondamento stabile del sentimento corrisposto, infondeva sicurezza. Riconoscendo trasparente amicizia nel gesto e nel pensiero espresso solo quando non avessero fini differenti: dove carezze esprimessero carezze; dove suggerimenti, pensieri, consigli, non fossero pretesti… Opportunismi. Per sé. Riconoscendo amicizia solo nella reciprocità: nel dare e chiedere. Offrire e ricevere. Nella biunivocità come unica condizione naturale che contrastasse il Nulla individuale: ” io offro se e quando lo desidero e non mi importa ricevere…”

Non posso disconoscermi da un antico sentire che da millenni sostiene l’uomo nella continua ricerca per affidarsi all’altro. Dove la polvere del tempo non patina la limpidezza del coraggio di esporsi…   Ma non sono stati colti significati remoti di questo sentire atavico. Non desiderati. Si è spento il fuoco; dimenticato gesti primitivi. E le pietre, ormai introvabili…

 Raffaella Colombo 

“…l’uomo  resiste sotto il grande e sempre più grande carico del passato: questo lo schiaccia a terra e lo piega da parte. Per ogni agire ci vuole oblìo: come per la vita di ogni essere organico ci vuole non solo luce, ma anche oscurità. La serenità, la buona coscienza, la lieta azione la fiducia nel futuro dipendono [..] dal fatto che si sappia tanto bene dimenticare al tempo giusto, quanto ricordare al tempo giusto…   F. Nietzsche  Considerazioni inattuali

 
“…viviamo come destini e tutti ne sentiamo il gelo…” 
Song: Cose che dimenticoFabrizio de Andè
 
 
 
 

Ampiezza…

 

Radici estroflesse…

“…L’uomo cammina per giornate tra gli alberi e le pietre. Raramente l’occhio si ferma su una cosa, ed è quando l’ha riconosciuta per il segno di un’altra cosa: un’impronta sulla sabbia indica il passaggio della tigre, un pantano annuncia una vena d’acqua,il fiore dell’ibisco la fine dell’inverno. Tutto il resto è muto ed intercambiabile; alberi e pietre sono ciò che sono…”

Italo Calvino, Le città invisibili

 

“…Si diventa anche ciò che si pensa. Il pensiero non è ma completo se non trova espressione e limite nell’azione. E’ soltanto quando c’è perfetto accordo tra le due cose che c’è piena vita naturale…” Gandhi

 

Uomo architettura.

Dove Bellezza…

Non spaventano…

Nel frattempo…

L’uomo biologico e la rivoluzione verde…

   

Reclamation, Parke Harrison

Ciascuno è un filo d’erba, assieme formiamo un prato

LETTERA A REPUBBLICA

Lettera pubblicata su Repubblica. 30/07/2010

Ufficio di Gabinetto. Comune di Milano.

LETTERA DEL SINDACO LETIZIA MORATTI